Il Viceministro alla salute Sileri plaude all’eccellenza dell’attività di ricerca svolta nella Torre di Città della Speranza

Tra i progetti illustrati al Viceministro, anche quello sulla ernia diaframmatica, co-finanziato dalle prime tre edizioni di 𝑪𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂

“Quando vedo strutture così belle penso davvero che l’Italia sia competitiva. Tendiamo a guardare sempre fuori dal nostro Paese, come se tutto altrove fosse migliore, ma il bello è qui e questo centro è un’eccellenza anche fuori dai confini nazionali”. Così Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute, a conclusione della visita all’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, tenutasi nel tardo pomeriggio di venerdì 3 luglio, “per ascoltare cosa si sta facendo a livello territoriale e proiettarlo in un’ottica nazionale”.

Accolto dalla direttrice scientifica, prof.ssa Antonella Viola, e dall’amministratore delegato, Andrea Camporese, il viceministro è stato accompagnato in alcuni laboratori dove i ricercatori hanno illustrato le principali ricerche che stanno portando avanti. Tra queste, quella che abbiamo co-finanziato nelle prime tre edizioni di Camminare per la vita anche grazie al vostro generoso supporto: l’ingegneria tissutale applicata allo studio dell’ernia diaframmatica congenita, una patologia che colpisce un neonato ogni 2.500 e si caratterizza per la formazione di un “buco” che, ora, si punta a riparare con una “toppa” biologica.