CHI SIAMO

Camminare per la vita è parte di “Sciare per la Vita”, Onlus che fa capo a Deborah Compagnoni, impegnata attivamente a sostegno   della ricerca e della cura delle leucemie infantili.

La “costola di pianura” della Onlus raggruppa persone comuni, con esperienze ed origine diverse, che hanno deciso di unire le loro forze attorno ad un punto di riferimento, Deborah Compagnoni, più famosa, ma non per questo diversa da loro, con lo scopo primario di riportare l’attenzione sull’efficacia della semplicità e sul valore del buon fare.

L’idea nasce quasi per caso da un amico di Deborah Compagnoni, che ad un certo punto della sua vita ha deciso di iniziare le proprie giornate con una passeggiata salutare. Ben presto si aggrega un amico. E così, ai pensieri silenziosi del singolo si sostituiscono le lunghe chiacchierate di chi cammina in compagnia dalle quali ben presto scaturisce l’esigenza di coniugare l’intimo piacere ed i benefici del movimento a qualcosa di più esteso.

Perché il “buon fare” genera “buon fare”

I due già conoscono Deborah, il suo amore nei confronti del movimento e sanno della sua attività a favore della lotta contro le leucemie infantili.

Deborah accetta con entusiasmo l’idea di coinvolgere la sua Onlus anche in pianura, attraverso un evento che lasci una traccia, informando e formando le persone sugli effetti positivi del movimento e del camminare che non sono solo quelli legati alla prevenzione e quindi alla salute, ma che si estendono alla riscoperta dell’intimo piacere del buon fare e dei giusti equilibri con gli ambienti che ci circondano. Anche quelli “costruiti”, con cui condividiamo la nostra quotidianità e che sono (anche) ricchi di tesori spesso dimenticati o trascurati che devono essere riconquistati.

L’idea prende sempre più forma e viene condivisa con altri quattro amici.

È il 2017. Nasce “Camminare per la Vita”.

Parliamo di obbiettivi

Grazie al risultato che tutti assieme abbiamo raggiunto siamo innanzitutto in grado di centrare il primo obbiettivo che ci eravamo posti: € 8.416,14 vanno infatti a completare la Borsa di studio triennale a favore del dott. Edoardo Maghin – studio CDH, che ammonta complessivamente a € 65.400,00.

Il risultato finale è stato talmente positivo che, in stretta collaborazione con la Fondazione Città della Speranza, abbiamo deciso di modificare il secondo obbiettivo dichiarato sostituendo l’acquisto del Mulino Criogenico per la produzione dell’inchiostro biologico (importo di € 17,677,80) con quello di una macchina più costosa (Tecan SPARK – importo € 26.000,00) sempre legata al progetto di ricerca del dott. Maghin in quanto necessaria al controllo della qualità del liquido organico che alimenta la stampante 3D per la produzione del tessuto che servirà a riparare la malformazione congenita della ernia  diaframmatica.

Rimangono in cassa € 3.030,68.

Serviranno per coprire le spese correnti legate ad esempio al sito internet; ma sono anche sufficienti a finanziare un‘altra importante iniziativa su cui stiamo lavorando da tempo e che proprio in questi giorni stiamo cercando di trasformare in realtà con la collaborazione di un amico e di alcuni studenti… rimanete sintonizzati perché, in ogni caso, ve ne parleremo a breve!

Nel frattempo: ancora una volta un grazie di cuore a tutti voi!