QUALI PROGETTI SOSTENIAMO INSIEME?

Da ottobre 2017, anno in cui è nato “Camminare per la vita”, sosteniamo un importante progetto di ricerca dedicato al trattamento dell’ernia diaframmatica congenita infantile (o CDH).

La CDH è una malformazione che si manifesta in alcuni bambini, che presentano alla nascita uno o più fori sulla superficie del muscolo diaframmatico da cui possono erniare i visceri addominali.

L’unico rimedio per questa patologia è di natura chirurgica.

Attualmente questi fori vengono chiusi mediante l’applicazione di una “toppa sintetica”, in Gore-Tex. L’utilizzo di questo materiale presenta tuttavia effetti collaterali (quali strappi, perdita di elasticità, cicatrici…) e soprattutto richiede successivi interventi di sostituzione nel corso della crescita del bambino.

Da qui la necessità di trovare un diverso “materiale”, migliore, per la cura di questa grave patologia che colpisce 1 bambino su 3500 nati ogni anno.

Per questo, abbiamo scelto di finanziare la borsa di studio assegnata al dott. Edoardo Maghin, di cui abbiamo più volte parlato. Ecco i dettagli:

Borsa di studio: per il corso di dottorato in Medicina dello sviluppo e scienze della programmazione sanitaria

Costo annuo: € 21.800,00

Durata: anni 3 – 01/10/2017 – 30/09/2020

Principal Investigator: Prof. Gamba / dott.ssa Martina Piccoli

Titolo del progetto di dottorato: Studio della matrice extracellulare in condizioni normali e patologiche.

Insieme, in soli due anni siamo già riusciti a raccogliere € 56.983,86!

Per completare il sostegno al progetto rimangono da raccogliere ancora € 8.416,14.

E POI?

Ci siamo confrontati con la Dott.ssa Martina Piccoli, dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. Ci ha raccontato che, grazie al sostegno finanziario di Camminare per la Vita, questo progetto ha ottenuto notevoli risultati, e riconoscimenti nella Comunità Scientifica, perché attraverso il complesso processo di decellularizzazione del muscolo diaframmatico è stato ottenuto e creato un impianto biologico, una specie di “toppa naturale”, che potrà modificare radicalmente il trattamento della CDH.

Per realizzare questo nuovo tessuto si deve creare un inchiostro biologico da utilizzare con una stampante 3D. Il tessuto così realizzato verrà poi fatto crescere e maturare all’interno di un bio-reattore; si testeranno le sue proprietà biologiche e meccaniche, fino ad ottenere una porzione di diaframma che assomiglierà il più possibile a quello originale e potrà essere impiantato nei bambini al posto della “toppa sintetica” che viene utilizzata oggi.

Quello che occorre ai ricercatori quindi è un Mini mill, ossia una macchina che riduce in polvere la matrice decellularizzata così da poter produrre l’inchiostro biologico per la stampa/creazione della “toppa biologica”. Il macchinario è denominato: Large Freezer/Mill®, 230V/50Hz, CE Approved o Mulino criogenico ad azoto liquido del costo di € 17.677,80 iva compresa.

Crediamo che, con l’aiuto di tutti, già quest’anno riusciremo a donare questo macchinario, così da poter fare un ulteriore balzo in avanti nella ricerca della cura migliore per i bambini affetti da CDH.

SIETE DELLA SQUADRA?

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Anche per l’edizione 2019 ci siamo impegnati a finanziare il progetto di ricerca da parte di Fondazione Città della Speranza nell’ambito delle patologie pediatriche.

    Clicca per visualizzare l’autorizzazione

Autorizzazione progetto 2019


IMPIANTO BIOLOGICO STAMPATO IN 3D PER IL TRATTAMENTO

DELL’ERNIA DIAFRAMMATICA CONGENITA

Responsabile: Dott.sa Martina Piccoli, Tissue Engineering Lab, Istituto di Ricerca Pediatrica città della Speranza

L’ernia diaframmatica congenita (o CDH) è una malformazione che ha luogo durante lo sviluppo del muscolo diaframmatico. Nonostante l’avanzamento nelle tecniche e nelle metodiche di trattamento della CDH, il comune utilizzo di impianti sintetici per riparare l’ernia è spesso accompagnato da rilevanti effetti collaterali, quali la limitata elasticità e la mancata crescita insieme al bambino, che provocano successivi strappi muscolari e rierniazioni. Negli ultimi anni l’ingegneria tissutale ha portato notevoli miglioramenti nel trattamento dei difetti e delle malformazioni congenite in generale. Sfortunatamente, però, l’applicazione clinica di materiali biologici ottenuti da tessuti diversi da quello muscolare non hanno consentito un netto miglioramento del trattamento della CDH rispetto al comune utilizzo di impianti sintetici. Il nostro gruppo di ricerca ha recentemente dimostrato che l’utilizzo di un impianto biologico ottenuto direttamente dalla decellularizzazione del muscolo diaframmatico migliora notevolmente il trattamento della CDH in un modello animale, evitando che si formino estese cicatrici a carico del diaframma e di conseguenza limitando i casi di recidive. Nonostante questi importanti risultati, questo approccio classico dell’ingegneria tissutale richiede tempi lunghi di preparazione, dipende dalla donazione di organi e non può essere utilizzato per una produzione su larga scala. Non è quindi semplice pensare alla fabbricazione di un prodotto che sia standardizzato e identico per tutti i pazienti.
Con questo progetto ci proponiamo di sviluppare, a partire dalla matrice extracellulare decellularizzata del diaframma, un inchiostro biologico da miscelare alle cellule che compongono il tessuto in condizioni fisiologiche. Questo bio-inchiostro sarà utilizzato per la stampa 3D di un costrutto attraverso una stampante biologica sviluppata a tal scopo. Il costrutto verrà poi coltivato e fatto maturare all’interno di un bioreattore appositamente costruito, in modo da ottenere alla fine del processo un diaframma che assomigli il più possibile a quello originale. L’obiettivo principale è quello di riuscire ad ottenere un biomateriale specifico per il diaframma e sempre identico, per rendere la sua produzione di larga scala e la fabbricazione del costrutto finemente controllabile e automatizzata attraverso la stampa 3D, puntando ad una medicina rigenerativa innovativa sempre più personalizzata.

Parliamo di obbiettivi

Grazie al risultato che tutti assieme abbiamo raggiunto siamo innanzitutto in grado di centrare il primo obbiettivo che ci eravamo posti: € 8.416,14 vanno infatti a completare la Borsa di studio triennale a favore del dott. Edoardo Maghin – studio CDH, che ammonta complessivamente a € 65.400,00.

Il risultato finale è stato talmente positivo che, in stretta collaborazione con la Fondazione Città della Speranza, abbiamo deciso di modificare il secondo obbiettivo dichiarato sostituendo l’acquisto del Mulino Criogenico per la produzione dell’inchiostro biologico (importo di € 17,677,80) con quello di una macchina più costosa (Tecan SPARK – importo € 26.000,00) sempre legata al progetto di ricerca del dott. Maghin in quanto necessaria al controllo della qualità del liquido organico che alimenta la stampante 3D per la produzione del tessuto che servirà a riparare la malformazione congenita della ernia  diaframmatica.

Rimangono in cassa € 3.030,68.

Serviranno per coprire le spese correnti legate ad esempio al sito internet; ma sono anche sufficienti a finanziare un‘altra importante iniziativa su cui stiamo lavorando da tempo e che proprio in questi giorni stiamo cercando di trasformare in realtà con la collaborazione di un amico e di alcuni studenti… rimanete sintonizzati perché, in ogni caso, ve ne parleremo a breve!

Nel frattempo: ancora una volta un grazie di cuore a tutti voi!